Servizi di Ingegneria e Servizi di Consulenza tecnica in ambito legale

  • SERVIZI DI MONITORAGGIO AMBIENTALE E DISCIPLINA DELLE INSTALLAZIONI DI ANTENNE TRASMITTENTI

Il progresso tecnologico degli ultimi anni ha causato un aumento esponenziale delle applicazioni delle onde elettromagnetiche: dai settori delle radiotrasmissioni a quello della distribuzione dell’energia elettrica, dalle applicazioni in campo industriale a quelle di tipo sanitario.L’installazione di nuovi impianti all’interno del territorio comunale spesso si manifesta come una problematica di non facile gestione.

  1. Supporto tecnico per la valutazione ambientale delle istanze dei gestori di telefonia, comprensivo di simulazione di impatto elettromagnetico e misurazione del fondo elettromagnetico, con uso prevalente di consultazione in remoto.
  2. Valutazioni di Campo Elettromagnetico generato da Stazioni Radio base radiotelevisive e telefonia cellulare mediante apposita strumentazione tecnica.
  3. Redazione di Piani Urbanistici per la Zonizzazione Elettromagnetica o Piani di Installazione comunale.
  4. Implementazione e gestione di una rete di centraline per il monitoraggio continuo dei campi elettromagnetici.
  5. Valutazione del rischio da esposizione a campi Elettromagnetici dei lavoratori.
  • SERVIZI DI CONSULENZA PER VALUTAZIONE E MISURA AGENTI FISICI – SICUREZZA SUL LAVORO (Decreto Legislativo 81/2008 e le successive modificazioni e integrazioni)
  • Entra nella sezione campi elettromagneticiCAMPI ELETTROMAGNETICI Il Capo IV del Titolo VIII del D.Lgs, 81/08, che recepisce la Direttiva 2004/40/CE, abrogata però dalla recente Direttiva 2013/40/CE del 26/06/2013 dispone che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una valutazione del rischio per la salute e sicurezza dei propri lavoratori esposti a campi elettromagnetici. L’art. 206 del TU 81/08 determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza  derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici durante il lavoro. Fra i compiti del datore di lavoro vi è la valutazione di tutti i rischi, inclusi gli effetti nocivi per il corpo umano “a breve termine”.
  • Sopralluogo presso gli ambienti da indagare, per individuare la presenza degli apparati tecnologici e il personale addetto alle relative mansioni che comportano esposizioni;
  • misurazione del fondo elettromagnetico e dei valori di campo (Alta e Bassa frequenza) presenti negli ambienti di lavoro;
  • stesura di Relazione tecnica contraddistinta dal richiamo alla normativa vigente, caratterizzazione dei luoghi di lavoro con individuazione degli apparati in grado di emettere campi elettromagnetici, descrizione degli apparati e del loro utilizzo e report dei valori registrati.
  • Entra nella sezione rumoreRUMORE Con l’approvazione del Decreto Legislativo 81/2008 e le successive modificazioni e integrazioni, l’Italia ha confermato l’impostazione europea della prevenzione e protezione dei rischi introdotta già dal DLgs.277/1991 e basata sulla valutazione del rischio.

L’art.190 del D.Lgs.81/2008 impone al datore di lavoro di effettuare una valutazione del rumore all’interno della propria azienda al fine di individuare i lavoratori esposti al rischio ed attuare gli appropriati interventi di prevenzione e protezione della salute.

La valutazione del rischio deve essere effettuata da persona qualificata in tutte le aziende, indipendentemente dal settore produttivo, nelle quali siano presenti lavoratori subordinati o equiparati ad essi;  nei casi in cui non si possa fondatamente escludere che siano superati i valori inferiori di azione (LEX>80 dB(A) o Lpicco,C > 135 dB(C)) la valutazione deve prevedere anche misurazioni effettuate secondo le appropriate norme tecniche (UNI EN ISO 9612:2011 e UNI 9432:2011).

  • Entra nella sezione manobraccioVIBRAZIONI trasmesse al sistema mano-braccio:“Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici e muscolariL’esposizione a vibrazioni al sistema mano-braccio è generalmente causata dal contatto delle mani con l’impugnatura di utensili manuali o di macchinari condotti a mano. Vibrazioni trasmesse al corpo intero:“Le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide”.È noto che diverse attività lavorative svolte a bordo di mezzi di trasporto o di movimentazione espongono il corpo a  vibrazioni o impatti, che possono risultare nocivi per i soggetti esposti.
  • previewINDAGINI AMBIENTALI ARIA – SUOLO – ACQUA – RADON
    La necessità di eseguire un‘indagine ambientale, sopravviene ogniqualvolta si intenda stabilire se le attività antropiche svolte su un sito nel tempo, abbiano potuto determinare delle modifiche delle caratteristiche originarie delle matrici ambientali (in particolare aria, suolo, acqua) tali da provocare rischi per la tutela della salute umana e delle risorse naturali.L’indagine ambientale valuta attraverso le verifiche analitiche: i livelli di fondo naturale, la contaminazione dei terreni, la contaminazione delle acque.L’interpretazione dei dati analitici viene accompagnata dalla ricerca storica sul sito necessaria per la determinazione del modello concettuale dell’inquinamento.Le attività in campo per l’esecuzione di indagini ambientali sono essenzialmente riconducibili a:
  • indagini geognostiche, con ricostruzioni stratigrafiche e prelievo di campioni di terreno da sottoporre a prove geotecniche di laboratorio;
  • campagne finalizzate al prelievo di campioni di terreno da sottoporre ad analisi chimiche;
  • installazione di piezometri per il monitoraggio e campionamento delle acque di falda;
  • esecuzione di analisi chimiche sui terreni e le acque prelevati, presso laboratori certificati e accreditati;
  • servizio di consulenza e misurazione del Radon

 

  • SERVIZI DI CONSULENZA TECNICA LEGALE IN SEDE CIVILE E PENALE

Consulenza tecnica per l’Autorità Giudiziaria e per le Parti

L’ing. Fantasia ha svolto finora molteplici consulenze tecniche per Tribunali di Bari, Taranto e Lecce trattando dei più svariati casi tecnici e offre la propria esperienza in ambito tecnico-legale nei seguenti settori:

  •  ESPOSIZIONI PROFESSIONALI a campi elettromagnetici 

La valutazione del rischio elettromagnetico è un obbligo previsto dal D.Lgs.81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

La Direttiva 2013/35/CE del 26 giugno 2013, indica le prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) con particolare riferimento alle radiazioni elettromagnetiche di frequenza da 0 Hz a 300 GHz e può essere utilizzata già ora come riferimento per l’identificazione di valori d’azione per l’esposizione dei lavoratori a campi elettromagnetici.
La norma CEI EN 50499 riporta, inoltre, un elenco di impianti e situazioni che richiedono una valutazione approfondita attraverso misurazioni e calcoli dei livelli dei campi elettromagnetici. Tra i vari casi sono presenti attività di saldatura elettrica e dielettrica, impianti di riscaldamento a induzione, trasporti azionati elettricamente: treni e tram, reti di distribuzione dell’energia elettrica nei luoghi di lavoro che non soddisfano i criteri della Tabella 1 sopracitata (si rimanda alla linea guida sugli agenti fisici del coordinamento tecnico per la lista di esempi di impianti e situazioni non giustificabili).

Le norme tecniche di riferimento per la misura e il calcolo dei livelli dei campi elettromagnetici sono:
– Norma CEI 211-6 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 0 Hz 10 kHz, con riferimento all’esposizione umana”,
– Norma CEI 211-7 (2001-01) “Guida per la misura e per la valutazione dei campi elettrici e magnetici nell’intervallo di frequenza 10 kHz – 300 GHz, con riferimento all’esposizione umana”.
Tali norme, congiuntamente alla Norma CEI EN 50499 “Procedura per la valutazione dell’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici”, forniscono le indicazioni per la redazione del documento di valutazione dei rischi da campi elettromagnetici.

A partire dal 2 settembre 2016 è entrato in vigore nella normativa italiana il D.Lgs. n° 159 del 1 agosto 2016 “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”.

Tale disposto normativo si prefigge l’obiettivo di estendere le tutele dei lavoratori agli effetti dei campi elettromagnetici presenti nei luoghi di lavoro.

Il disposto normativo in parola modifica e ridisegna il Capo IV, Titolo VIII del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii.

In particolare sostituisce gli artt. da 206, 207, 208, 209 e 212 e inserisce il nuovo articolo 210 bis (Informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza).

Il nuovo quadro normativo estende la valutazione dei rischi, in capo al datore di lavoro, agli effetti dovuti all’esposizione, dei lavoratori, alle radiazioni non ionizzanti ascrivibili alle frequenze comprese tra 0 Hz e 300 GHz che possono determinare effetti acuti diretti (cambiamenti provocati in una persona dall’esposizione a un campo elettromagnetico), indiretti (dal contatto con conduttori sotto tensione non rientrano nell’ambito della direttiva relativa ai campi elettromagnetici).